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Palazzo della Marra e Pinacoteca De Nittis

Palazzo della Marra e Pinacoteca De Nittis

Sin dalla metà del Cinquecento, Palazzo della Marra è stato dimora d'importanti famiglie aristocratiche. Prima degli Orsini, passa successivamente alla famiglia della Marra. Questa dona ulteriore splendore ed imponenza alla costruzione, rifacendo la facciata e restaurando le preziose raffigurazioni de La Vecchiaia e de La Giovinezza, che dominano il sontuoso balcone principale insieme alle mensole che lo sostengono. Queste raffigurano mostri, cani e grifi. L'edificio, costruito su tre livelli, vede alle proprie spalle un'elegante corte interna con loggiato e colonne. Nel 1700 il palazzo passa alla famiglia Fraggianni che, nel corso del secolo, si adoperò apportando numerose scelte decorative negli interni. A cavallo tra XIX ed il XX secolo, l'edificio viene acquistato dal mecenate costruttore Donato Ceci, che lo ristruttura completamente salvandolo dall'abbattimento imposto dallo Stato. In seguito Palazzo della Marra viene venduto al demanio statale nel 1958, il quale, dopo lunghi anni d'abbandono, compie la recente opera di restauro architettonico ed artistico dalle Soprintendenze per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Bari e Foggia.
Situato in via Cialdini, dal 31 marzo 2007 è oggi sede della Pinacoteca De Nittis, ospitata inizialmente nell'ex convento dei Domenicani con annessa Basilica di San Domenico, ed in seguito, dopo la ristrutturazione del Castello di Barletta, nelle ampie sale della fortezza Federiciana. 
La Pinacoteca, che accoglie al primo piano mostre internazionali mentre al secondo piano le opere di Giuseppe De Nittis, donate alla città natale dalla moglie Léontine Gruvelle, non è soltanto sede museale, ma rappresenta un ritorno a casa del grande artista che rinnova, dalla Puglia, il dialogo con i protagonisti di uno dei momenti più alti dell'arte dell'Ottocento in Europa. Il percorso museografico parte dall'esperienza con i paesaggi del vero, si sofferma sulle pendici del Vesuvio, si distende lungo il fascino della modernità delle metropoli, Parigi e Londra e svela il lirico intimismo per Léontine e le figure femminili care al pittore barlettano.
De Nittis, nato a Barletta nel 1846, opera il suo apprendistato fin da giovane presso il pittore barlettano Gianbattista Calò. Nel 1860 si iscrive all'Istituto di Belle Arti di Napoli e quattro anni dopo, disinteressato alle nozioni impartite dalla scuola napoletana, fonda la cosiddetta Scuola di Resìna. Nel 1867 si trasferì a Parigi. È qui che sposerà più tardi Léontine Lucile Gruvelle, che influenzerà notevolmente le scelte sociali ed artistiche del marito. Il culmine della sua fama giunge all'Esposizione Universale di Parigi del 1878. Muore nel 1884 a Saint-Germain-en-Laye colpito da una fulminante congestione cerebrale.

http://www.barlettamusei.it/

http://centrostoricobarletta.it/